I Magnifici 7: da superstar a statici

Cosa sta succedendo ai big della tecnologia USA?

Cos’erano (e cosa sono diventati) i Magnifici 7?

I cosiddetti “Magnifici 7” – Apple, Microsoft, Amazon, Alphabet, Meta, Nvidia e Tesla – sono stati per anni il motore della crescita dei listini americani, alimentando la narrativa legata alla tecnologia e all’intelligenza artificiale. Oggi però attraversano una fase di stagnazione, che li ha resi – paradossalmente – meno rilevanti e meno interessanti per i mercati.

Oggi:

  • I prezzi mostrano una chiara stasi prolungata
  • La volatilità implicita resta compressa
  • La liquidità è elevata, ma i flussi si spostano altrove

Rotazione in corso: via i big, avanti gli speculativi

Gli investitori si stanno progressivamente spostando da titoli profittevoli e consolidati verso titoli più volatili, anche se non profittevoli. La ricerca di rendimento oggi si muove verso:

  • Titoli legati al tema dell’uranio
  • Società attive nel settore cripto (estrattori o mining)
  • Aziende del quantum computing

Questi segmenti attirano capitali nonostante la mancanza di utili attuali, grazie alla loro esposizione a temi “di frontiera” che promettono potenziale (ancora teorico) di crescita.

Dati di mercato: i Magnifici 7 non trainano più

  • Il rapporto tra i Magnifici 7 e il Nasdaq 100 si è deteriorato
  • I grandi nomi non guidano più i rialzi
  • Non si vedono segnali tecnici forti né accumulazioni prima della stagione degli utili
  • Il mercato li percepisce più come un freno che come una spinta

Analisi tecnica sintetica

TitoloSituazione attuale
MicrosoftIn fase laterale da luglio, medie mobili appiattite
AppleBloccata sotto la resistenza a 260 dollari
AmazonIn stasi da maggio, ancorata alla media mobile a 200 giorni
AlphabetAncora con momentum, ma sempre più in difficoltà tecnica
MetaVicina ai minimi del range, sostenuta dalla media mobile a 200 giorni
NvidiaIn congestione laterale da metà luglio
TeslaVolatilità in calo, priva di trend di breve periodo

Tutti mostrano:

  • Compressione dei range
  • Assenza di direzionalità
  • Frustrazione per i trader direzionali

Titoli ciclici in ripresa

In una singola seduta recente, i titoli ciclici hanno registrato la migliore performance relativa dell’anno nei confronti dei Magnifici 7. Questo avviene in un contesto non recessivo, con tassi reali elevati e una crescita che favorisce i settori sensibili al ciclo economico. Il mercato sta quindi premiando la componente ciclica rispetto alla “duration” tipica dei titoli tecnologici.

ETF a leva 5X: nuovi strumenti, nuovi rischi

Volatility Shares ha proposto alla SEC il lancio di ETF con leva giornaliera 5X su alcuni degli asset più volatili del mercato (Tesla, Nvidia, Bitcoin, Ether). Una proposta mai vista prima negli Stati Uniti.

Caratteristiche:

  • Questi ETF mirano a replicare 5 volte la performance giornaliera dell’asset sottostante
  • Sono prodotti costruiti con derivati e ribilanciamento quotidiano
  • Il rendimento su più giorni può divergere significativamente rispetto alla leva teorica
  • Rischio elevato: un calo del 5% nell’asset equivale a una perdita del 25% nell’ETF a leva

Si tratta di strumenti altamente speculativi, adatti solo a investitori con strategie di brevissimo termine e piena consapevolezza del rischio.

Conclusione: il mercato cerca nuova volatilità

Oggi i Magnifici 7 sono statici, prevedibili e meno interessanti rispetto al recente passato. In parallelo, si moltiplicano le iniziative per creare “volatilità artificiale” attraverso strumenti complessi e rischiosi.

La combinazione tra:

  • Lateralità tecnica dei titoli guida
  • Rotazione settoriale verso i ciclici
  • Interesse per strumenti a leva

suggerisce che la prossima fase sarà dominata da comportamenti più speculativi e meno ancorati ai fondamentali.

Quando i leader di mercato smettono di guidare e gli investitori iniziano a cercare altrove nuove fonti di rendimento, è spesso il segnale che qualcosa di più grande sta per cambiare.