Cina: l’asimmetria che il mercato globale sta riscoprendo

Le prime settimane dell’anno rappresentano sempre un momento cruciale per l’asset allocation globale. È in questa fase che i grandi investitori decidono come distribuire i flussi tra asset class e aree geografiche. L’avvio del 2026 sta mostrando un quadro interessante: mentre l’Europa intercetta flussi direzionali significativi e gli Stati Uniti attraversano una fase di consolidamento del momentum, la Cina sta emergendo come una vera alternativa all’azionario americano.

Nelle sedute in cui Wall Street perde spinta, i titoli cinesi quotati all’estero tendono a reagire positivamente. È un segnale chiaro: una parte del capitale globale sta iniziando a trattare la Cina come opzione di diversificazione reale all’interno del rischio azionario globale.

Azioni e valuta: un segnale strutturale

Il 2025 si è chiuso con un evento raro per la Cina: azioni e valuta in rialzo simultaneo.
L’indice delle società cinesi quotate a Hong Kong ha guadagnato oltre il 22%, mentre lo yuan si è apprezzato di circa il 4% contro il dollaro. È la prima volta dal 2017 che questo accade.

Questa combinazione crea un circolo virtuoso:

  • una valuta più forte migliora i rendimenti per gli investitori internazionali;
  • flussi azionari “genuini”, guidati da utili e fiducia, rafforzano a loro volta la valuta.

All’inizio del 2026 questo meccanismo è ancora operativo, con lo yuan stabilmente sotto quota 7 e i mercati onshore sui massimi da quattro anni.

Valutazioni: una delle asimmetrie più evidenti

Dal punto di vista delle valutazioni, la Cina offre oggi uno dei profili più interessanti nel panorama globale.
L’indice Hang Seng China Enterprises Index tratta intorno a 10,7 volte gli utili attesi, contro oltre 22 volte dell’S&P 500 e circa 15 volte dell’MSCI Asia Pacific.

Non si tratta solo di uno sconto ciclico. Le stime sugli utili cinesi indicano:

  • crescita intorno al 4% nel 2025;
  • accelerazione verso il 14% nel 2026–2027.

I driver principali sono la monetizzazione dell’intelligenza artificiale, lo stimolo delle politiche economiche e un eccesso di liquidità che inizia a rifluire verso gli asset rischiosi.
L’obiettivo di 5.200 punti per il CSI 300 implica un rialzo vicino al 9%, ma il vero potenziale risiede nella possibile riduzione del premio per il rischio incorporato nelle valutazioni.

Un quadro macro più solido del previsto

Negli ultimi anni la narrativa sulla Cina è stata dominata da fragilità e squilibri. Tuttavia, il quadro macro attuale appare più resiliente delle attese:

  • export in crescita;
  • attività manifatturiera in recupero;
  • sistema bancario stabile.

La crescita resta moderata, ma il mix di politiche monetarie accomodanti, stimolo fiscale e supporto all’industria privata favorisce una stabilizzazione ciclica.
Settori come intelligenza artificiale, batterie, sanità e agricoltura beneficiano di politiche industriali mirate che migliorano la visibilità sugli utili, anche senza una forte ripresa dei consumi.

Posizionamento: il vero catalizzatore

Un elemento chiave della tesi è il posizionamento degli investitori.
Il 2025 è stato caratterizzato da vendite persistenti sull’azionario cinese, con un sottopeso diffuso a livello globale. Questo significa che il mercato entra nel 2026 non sovraccarico, ma con ampio spazio per una normalizzazione del posizionamento.

In contesti simili, non serve un afflusso massiccio di nuovi capitali: è sufficiente che una parte degli investitori riduca il sottopeso per generare performance rilevanti.
Il record di turnover sul mercato onshore – 3,65 trilioni di yuan in una singola seduta contro una media quinquennale di 1,13 trilioni – suggerisce che questo processo potrebbe essere già iniziato.

La valuta come moltiplicatore dei rendimenti

Anche il mercato valutario rafforza la tesi. Sempre più investitori globali stanno favorendo lo yuan, con stime che vanno da un rafforzamento verso 6,8 fino a ipotesi più aggressive intorno a 6,25 nel corso del 2026.

L’idea di una “rivalutazione guidata” nasce dal fatto che, su base ponderata per il commercio, la valuta cinese si è indebolita nel 2025, lasciando spazio a un recupero coerente con l’avanzo commerciale e la solidità delle esportazioni. Per l’investitore internazionale, una valuta stabile o in apprezzamento rappresenta un moltiplicatore fondamentale del ritorno azionario.

Rischi presenti, ma già prezzati

I rischi non mancano:

  • domanda interna debole;
  • pressioni deflazionistiche;
  • stimolo fiscale ancora insufficiente per sostenere i redditi delle famiglie;
  • incertezze geopolitiche e fragilità del settore immobiliare.

Tuttavia, proprio perché questi elementi sono ampiamente noti e incorporati nei prezzi, la Cina offre oggi una combinazione rara di valutazioni depresse, miglioramento degli utili e opzionalità macro.

Conclusione

In un contesto in cui l’Europa beneficia di flussi direzionali e gli Stati Uniti appaiono sempre più costosi e concentrati, la Cina emerge come una delle poche grandi geografie in grado di offrire diversificazione reale.

Valutazioni basse, utili in accelerazione, rafforzamento della valuta e posizionamento leggero creano un profilo di rischio–rendimento che giustifica un ritorno graduale del capitale e rende la Cina una delle scommesse più asimmetriche del panorama azionario globale nel medio periodo.


Glossario

Azionario onshore / offshore
Per la Cina, l’azionario onshore indica i titoli quotati sulle borse domestiche (Shanghai, Shenzhen), mentre l’offshore comprende quelli quotati a Hong Kong o negli Stati Uniti.

CSI 300
Indice che rappresenta le 300 principali società quotate sulle borse di Shanghai e Shenzhen, considerato il benchmark dell’azionario cinese domestico.

Hang Seng China Enterprises Index (HSCEI)
Indice che raccoglie le principali società cinesi quotate a Hong Kong, utilizzato come riferimento per l’esposizione alla Cina “offshore”.

Multipli di valutazione (P/E)
Indicatori che mettono in relazione il prezzo di mercato con gli utili attesi. Multipli bassi possono indicare sottovalutazione o rischio percepito elevato.

Turnover di mercato
Valore complessivo degli scambi in un determinato periodo. Livelli elevati indicano aumento dell’interesse e della partecipazione degli investitori.

Yuan (Renminbi)
Valuta ufficiale della Cina. La sua stabilità o rivalutazione è un fattore chiave per i rendimenti degli investitori internazionali in asset cinesi.