Argento: il nuovo protagonista dei metalli preziosi

Negli ultimi anni il racconto sui metalli preziosi è stato dominato dall’oro: banche centrali in forte acquisto, investitori istituzionali alla ricerca di una riserva di valore e nuovi massimi di prezzo.
Negli ultimi mesi però, i riflettori si sono spostati su un altro protagonista: l’argento.

Non si tratta di una semplice moda di mercato, ma di un cambiamento sostenuto da fattori profondi: struttura dell’offerta, domanda industriale e flussi finanziari che si stanno spostando, anche solo in minima parte, dagli asset tecnologici agli asset reali.

Argento vs Oro: un cambio di protagonista

Nel 2025 l’argento ha sovraperformato l’oro con una forza e una velocità che ricordano le grandi fasi di “normalizzazione” del rapporto tra i due metalli.

Dietro questa performance non c’è solo speculazione, ma:

  • un deficit di mercato che dura da anni,
  • una domanda industriale in accelerazione,
  • un mercato finanziario molto più piccolo e reattivo rispetto a quello dell’oro.

Un’offerta rigida: l’argento in deficit da cinque anni

Il mercato dell’argento è atteso in deficit per il quinto anno consecutivo.
Questo squilibrio non è passeggero, ma riflette una struttura produttiva difficile da espandere rapidamente.

Alcuni punti chiave:

  • 70–80% della produzione globale di argento arriva come sottoprodotto da miniere di rame, zinco e piombo.
  • Questo rende impossibile aumentare l’offerta solo perché il prezzo dell’argento sale.
  • I dati di produzione mostrano un andamento stagnante, con:
    • qualità dei giacimenti in deterioramento,
    • assenza di nuovi grandi progetti minerari.

Risultato: l’offerta non riesce a tenere il passo con una domanda che, invece, corre.

Un metallo prezioso ma profondamente industriale

A differenza dell’oro, che è principalmente una riserva di valore, l’argento è un metallo altamente industriale: più del 50% della domanda arriva da settori tecnologici e manifatturieri.

I grandi driver strutturali

  • Elettrificazione delle economie
    Aggiornamento delle reti elettriche, infrastrutture per la distribuzione e gestione dell’energia.
  • Auto ibride ed elettriche
    Componenti elettronici, sistemi di gestione dell’energia, cablaggi avanzati.
  • Boom del solare (soprattutto in Cina)
    La capacità installata continua a segnare nuovi massimi e l’argento è un elemento chiave nei pannelli fotovoltaici.
  • Intelligenza artificiale e infrastruttura tecnologica
    “Per far funzionare le macchine di AI serve argento”:
    • tessuti conduttivi
    • schede e connessioni
    • sensori termici
    • data center e infrastrutture ad alta intensità energetica

L’argento diventa così un metallo critico non solo per la transizione energetica, ma per l’intero ecosistema tecnologico che sostiene la crescita dei prossimi anni.

Flussi finanziari: un mercato piccolo, movimenti esplosivi

Sul fronte dei flussi, il confronto con il mondo azionario è impressionante:

  • circa 32,5 trilioni di dollari sono investiti nel Nasdaq 100;
  • nel comparto dei metalli preziosi si è passati da 300 a 600 miliardi di dollari in un anno.

Un raddoppio, certo, ma ancora una goccia rispetto agli asset tecnologici.

Cosa significa in pratica?

  • Basta un modesto spostamento di capitale dagli asset growth agli asset reali per generare movimenti molto violenti.
  • L’argento, essendo un mercato più piccolo e meno liquido dell’oro, reagisce in modo esponenziale.
  • Da qui nasce la verticalità del rally visto negli ultimi mesi.

Attenzione ai minerari: dove l’euforia è andata oltre

In questo contesto, la corsa delle società estrattive di argento ha superato di gran lunga quella del metallo fisico.

  • Gli ETF sui minerari legati all’argento hanno registrato rialzi molto più aggressivi rispetto al prezzo dell’argento.
  • I multipli di mercato incorporano già scenari estremamente ottimistici su:
    • cash flow futuri,
    • capacità produttiva,
    • prezzi del metallo stabili su livelli molto elevati.

Storicamente, quando i minerari corrono troppo in fretta, il rischio è chiaro:

  • aumentano le probabilità di correzioni brusche,
  • soprattutto in un settore ciclico e ad alta leva operativa.

In altre parole: l’argento può anche continuare a salire, ma le società estrattive stanno già prezzando un futuro quasi perfetto.

E l’oro? Ha perso il suo ruolo?

Non necessariamente.
Se nel breve il protagonista è l’argento, nel medio periodo la storia dell’oro resta solida.

Perché l’oro non è “finito”

  • Le banche centrali dei paesi emergenti sono ancora lontane dai livelli di riserve in oro dei paesi avanzati.
    → C’è ancora molto spazio per nuovi acquisti.
  • In uno scenario di tensioni geopolitiche persistenti, l’oro rimane:
    • ancora il principale bene rifugio globale,
    • uno strumento di diversificazione delle riserve.
  • I flussi degli investitori sono inferiori rispetto a quelli dei grandi cicli passati:
    • la partecipazione è ancora moderata,
    • se il sentiment dovesse allinearsi ai fondamentali, ci sarebbe margine per ulteriori rialzi.

La domanda aperta è: l’oro riuscirà a chiudere il gap di performance rispetto all’argento?

Argento oggi, oro domani? La vera domanda per gli investitori

In sintesi:

  • Breve termine:
    • l’argento è al centro dell’attenzione,
    • fondamentali solidi (deficit di offerta + domanda industriale),
    • ma qualche segnale di eccesso sui minerari.
  • Medio-lungo termine:
    • la tesi sull’oro resta intatta,
    • banche centrali emergenti ancora compratrici,
    • flussi degli investitori non ancora “tirati”.

La vera domanda per i prossimi mesi non è solo “quanto può salire l’argento?”, ma:

L’euforia sull’argento sarà sostenuta da un ulteriore rafforzamento dei fondamentali o il mercato avrà bisogno di una pausa di consolidamento?
E, nel frattempo, l’oro riuscirà a recuperare parte del ritardo accumulato?

Oggi lo spettacolo è tutto dell’argento.
Ma, nel mondo dei metalli preziosi, i protagonisti cambiano spesso più velocemente di quanto il mercato sia pronto ad accettare.


Glossario

Deficit di offerta
Situazione in cui la domanda di un bene supera la quantità disponibile, causando pressioni al rialzo sui prezzi.

Sottoprodotto minerario
Produzione che deriva indirettamente dall’estrazione di altri metalli (es. l’argento estratto mentre si producono rame o zinco). Limita la capacità di aumentare l’offerta.

Domanda industriale
Quota di utilizzo di un metallo destinata ai processi produttivi (elettronica, auto elettriche, solare, AI).

Leva operativa
Caratteristica delle aziende minerarie: un aumento del prezzo della materia prima può far crescere i profitti in modo proporzionalmente maggiore.

Flussi finanziari
Movimenti di capitale che entrano o escono da asset o settori, influenzandone il prezzo.

Mercato poco liquido
Mercato con volumi ridotti: piccoli flussi possono generare movimenti di prezzo molto ampi.

Normalizzazione oro/argento
Fase di ritorno verso un rapporto storico più equilibrato tra i prezzi dei due metalli.

Bene rifugio
Asset percepito come sicuro durante periodi di incertezza economica o geopolitica (es. oro).

Minerari / estrattori
Aziende che si occupano dell’estrazione del metallo. Le loro azioni tendono ad amplificare i movimenti del prezzo del metallo stesso.

ETF (Exchange Traded Fund)
Fondo quotato che replica l’andamento di un indice, di un settore o di una materia prima (oro, argento, minerarie, ecc.).